Prima ancora di ascoltare l’ultimo lavoro di Sergio Polito, in arte SirJoe Polito, apprezziamo il libretto a corredo del CD Black & White, in cui il musicista veneziano dichiara che questo disco parla della sua vita, della sua famiglia, in un viaggio “alla ricerca dei miei sogni, dei nostri sogni”.
Con questo libretto realizzato molto bene, corredato dei testi e di numerose fotografie, sembra davvero di entrare in sintonia con il cantante e chitarrista.
La sua passione per la West Coast, evocata da nomi come David Crosby, Stephen Stills, Tom Waits e soprattutto Ry Cooder, emerge dal suono omogeneo e solare che ci viene regalato fin dall’apertura di Happy New Year: è un inno alla resistenza, dalla profonda carica emotiva, con quelle venature che ci proiettano nella California degli anni ’70.
La bellezza degli intrecci fra strumenti acustici ed elettrici emerge poi in tracce come Run Against The Wind o Pacific Coast Highway, prima di gustare l’originale reinterpretazione di 4+20 di Stills che diventa ‘4+60’ come gli anni del cantautore.
Ritroviamo questo tipo di arrangiamento intimo e toccante pure nella celebre Almost Cut My Hair di Crosby, un po’ più lenta rispetto all’originale, così da permetterci di gustare la profondità della voce di Sergio: analogamente la sua chitarra acustica ci regala una versione meditata, oseremo dire notturna, di Bronx Lullaby/Smuggler’s Waltz di Tom Waits, dove l’assolo al sax di Danilo Scaggiante è davvero da brividi, così come il successivo solo dell’elettrica di Alberto Boscolo Agostini.
Le sue composizioni originali sono di pari valore, come gustiamo ad esempio in Lay You Down, ariosa e ricca di emotività, con gli assoli trascinanti delle chitarre, con l’altro chitarrista Carlo De Bei: viviamo l’eco del viaggio di Sir Joe del 2022 sulle orme di Cooder con Sunny Day in Santa Monica, mentre Last Night si muove su un jazz-blues ipnotico e sofisticato.
La vivace New Morning On The Back Of A Horse è un ottimo intermezzo strumentale mentre in Friends Come And Go il nostro duetta con Veronica Sbergia, alla cui voce potente si aggiunge l’eleganza della chitarra acustica di Max De Bernardi.
La chiusura è lasciata a Life, un fingerpicking alla Cooder, che vuole quasi celebrare una vita in bianco e nero, ma assai ricca di tonalità. D’altronde l’intero Black & White appare ricco di spunti e sfumature, di energia vitale e contagiosa: blues roots italiano con cuore californiano, che trasmette passione, energia e autenticità.
Gutenberg Music / Caligola (Roots Rock, Singer-Songwriters, 2026)
Luca Zaninello, fonte TLJ, 2026






