Le due sorelline in questione costituiscono il 50% della Stevens Family, gruppo di seconda categoria nel panorama bluegrass americano che viene dal Tennessee ed include anche mamma Betty (contrabbasso) e papá Doug (chitarra). Vista dal vivo questa band, offre uno spettacolo energico e vibrante (anche se a tratti un po’ circense) nel quale si mescolano in pari misura blues, gospel, country acustico e bluegrass. Beth sul palco è incontenibile, alternandosi con pari disinvoltura e maestria a banjo, contrabbasso, violino, chitarra e dobro. All’inizio ero quindi in qualche modo prevenuto sul risultato musicale nudo e crudo, privo del contorno scenico, di questo primo lavoro pubblicato a solo nome delle sorelle. Niente di più errato. Il CD è molto bello e godibile, grazie anche ad un’accorta produzione da parte di Ray Deaton (III Tyme Out) e Ken Irwin che hanno reclutato in studio musicisti come Wayne Benson (mandolino), Russell Moore (voce lead e cori), Glen Duncan (violino), Jeff White (chitarra), Jerry Douglas e Rob Ickes (dobro), Ronnie Simpkins (contrabbasso) e Kenny Malone (percussioni).
Le atmosfere sono da country acustico e l’accostamento con la superprodotta Cox Family è quasi inevitabile: qui troviamo però un pizzico di blues e bluegrass in più. Beth e April, che sono abituate a cantare insieme dall’età di cinque anni (e si sente!), si dividono in egual misura la voce lead e firmano ben metà dei 12 brani presenti: tra gli originali spiccano Who’s Cryin’ For You Now con un andazzo alla Ralph Stanley, la lenta ballad Tired Old Heart e l’energico country-blues What About Me.
Da ricordare anche una potente versione del black gospel In My Time Of Dying, ripreso dai Led Zeppelin (!?), When We’re Gone Long Gone degli O’Kanes e My Old Friend The Blues di Steve Earle, che da sola vale il prezzo del CD. Raccomandato.
Rounder 0396 (Country Acustico, 1997)
Martino Coppo, fonte Out Of Time n. 21, 1997







