David Holt - Grandfather’s Greatest Hits cover album

Il rinnovato interesse per la old time music negli anni ’60 lo si deve in gran parte al boom del folk-revival. Il pubblico folk di quel periodo era composto esclusivamente di giovani universitari delle grosse città del Nord. Molti old-timers quasi del tutto dimenticati tornarono in studio, le conventions non riuscivano a contenere il pubblico che giungeva da ogni angolo della nazione, le etichette  indipendenti producevano dischi old-time con una certa regolarità.
Anche negli Stati Uniti oggi questo genere musicale soffre di quella crisi che coinvolge un po’ tutti i filoni derivanti direttamente dalla tradizione, una crisi iniziata alla fine degli anni ’70. Non è una crisi drastica, la country music in generale ne ha subito di peggiori; è che probabilmente dopo quel grosso boom si sperava che le cose si assestassero su un più consistente standard.
Appassionati e addetti ai lavori nel 1985 diedero vita all’International Bluegrass Music Association per ovviare e prevenire eventuali peggioramenti di questa crisi.
Nell’old-time music non esiste un organismo di tale efficienza; esistono associazioni qui e là che organizzano concerti, square dances e festival, esiste The Old Time Herald, una rivista trimestrale con un paio di migliaia di abbonati, un discreto numero di gruppi attivi, ed esiste anche David Holt, il quale non fa segreto della sua missione di vita; diffondere la old-time music! Non importa come, qualunque mezzo va bene.

E così David è sempre pronto a condurre trasfusioni televisive (‘Fire On The Mountain’, ‘Celebration Express’ e ‘American Music Shop’ su TNN), trasmissioni radiofoniche (‘American Public Radio’) e poi dischi, spettacoli, conferenze, workshop e così via. Il suo obiettivo è quello di rivolgersi ad un maggior numero possibile di persone, a costo anche di incidere dischi che in futuro non verranno ricordati per il loro valore storico e artistico.
Non che non sia bravo, tutt’altro: è stato giudicato ben tre volte ‘miglior banjoista claw-hammer’ dai lettori dell’autorevole Frets. Per non parlare poi della sua incredibile cultura musicale che va dall’old-time al blues, dal jazz al bluegrass. Insomma, una specie di genio votato alla promozione della buona musica.
Veniamo infine al disco. E’ una raccolta di evergreen old-time ben suonati e interpretati da David Holt, Doc Watson, Mark O’Connor,  Jerry Douglas, Duane Eddy e Chet Atkins tra gli altri.
Il suo approccio al genere, lo avrete capito, non è affatto serioso; Grandfather’s Hits differisce per vivacità, brio, gaiezza e facile ascolto da altri dischi fedeli alla tradizione rurale che rischiano però di annoiare a morte i neofiti.
Consigliatissimo!

John Henry/ Fire On The Mountain/Wabash Cannonball/Pretty Polly/Little Log Cabin In The Lane/Corinna/Bound To Ride/Cripple Creek/Old-Time Medley/Wreck Of The Old  97/Wildwood Flower/Dixie

High Windy Audio  HW125 (Old Time Music, 1991)

Maurizio Faulisi, fonte Country Store n. 15, 1992

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