Lewis Storey - Crazy Heart cover album

Piacevole sorpresina della illustre sconosciuta indie Rio Records (ma sarei disposto a scommettere sullo zampino di quel vecchio marpione che è Michael Nesmith) questa prima (?) prova del newcomer Lewis Storey; presumibilmente originario dell’Arizona. Dotato di una voce abbastanza eclettica, si permette di aprire il CD con un reggae (?) che risulta comunque abbastanza gradevole, anche se le nostre preferenze vanno caso mai al secondo brano, Crazy Heart, una bella ballata acustica con un prezioso gioco di chitarra ed un inciso cantato in spagnolo. As Far As I Can Tell ci riporta a sonorità fiatistiche più consone a tematiche r&b che country, ma tant’è. Lewis rinsavisce d’ora in poi e ci propone una sequenza squisitamente country che inizia con la dolcissima Katie, per proseguire con le languide Lucky In Love e Is That Why You Left Me. Friday Fool’s Parade paga il giusto tributo al filone western swing (modernizzato quanto basta per non risultare datato e neppure sgradevole), mentre I Ride è quanto di più tipico il country-rock possa proporre in questa metà anni ’90, dove il country (e molto di quanto per tale viene spacciato) è diventato ‘the big thing’. Due suadenti ballate per completare questo esordio interessante: A Picture Of The Ocean e Anna Lee, fra i pezzi meglio memorizzabili insieme a Crazy Heart.
Promettente vedere che Lewis compone – da solo oppure in collaborazione – tutti i dieci brani, mentre i musicisti sono illustri (ma bravissimi) sconosciuti. Lewis Storey suona la chitarra acustica insieme all’eccellente Ronnie ‘The Rocket’ Derossett. Un CD che non farà gridare al miracolo, ma vale la pena di ascoltarlo bene: Lewis Storey lo merita!

Rio RIOD 2012 (Singer Songwriter, 1995)

Dino Della Casa, fonte Out Of Time n. 10, 1995

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