Il disco ha già qualche anno, però dà l’occasione di parlare di Herschel Sizemore, mandolinista dal passato luminoso e che ora appare un po’ in ombra.
Il suo innamoramento per il mandolino e per il bluegrass nasce all’età di otto anni, quando i genitori lo portano ad un concerto di Bill Monroe. E’ considerato uno dei maestri del mandolino, e la sua lunga carriera lo vede protagonista con i Sunny Mountain Boy di Jimmy Martin, con i Dixie Pals di Del McCoury e co-fondatore con Tater Tate e Wes Golding dei Shenandoah Cut-Ups.
Dopo una breve interruzione riprende la strada della musica nei primi anni 90 con i Bluegrass Cardinals ed incide quindi il primo album a suo nome, Back In Businnes, cui fa seguito nel 2001 questo My Style.
Il titolo è esplicativo: quello che ascoltiamo nel disco è il suo stile, uno stile maturo, classico, forse non moderno ma sempre attuale. Uno stile di mandolino brillante, estremamente chiaro e pulito sia nei pezzi melodici sia in quelli veloci, ma nello stesso tempo semplice: uno stile tutto suo.
Il disco è completamente strumentale, ben bilanciato tra pezzi originali che lo vedono come autore ed alcune cover di tradizionali e a firma Bill Monroe.
Durante i primi ascolti le cose migliori sembrano queste ultime (forse perché più familiari alle nostre orecchie), ma bisogna riconoscere che il suo talento nel comporre è innegabile. Risaltano Me ‘n’ Bauc dedicata e suonata con l’amico Terry Baucon, la frizzante Amandolina e poi Lee’s Reel, sempre con il fiddle di Ron Stewart in evidenza.
Un’ultima curiosità: desta ammirazione e invidia una foto all’interno della copertina raffigurante la sua collezione di mandolini Gibson Lloyd Loar F5 del 1923 e 1924, alcuni dei quali utilizzati nella registrazione del disco: strumenti così nelle mani di un simile musicista possono dare solo un buon risultato.
Hay Holler 1354 (Bluegrass Tradizionale, 2001)
Claudio Pella, fonte Country Store n. 71, 2004







