I Foreign Landers hanno creato un mondo in cui il bluegrass, la tradizione celtica e la narrazione originale si incontrano e, con Made To Wonder, invitano gli ascoltatori ad addentrarsi in quel mondo più che mai. La cantante e banjoista Tabitha Agnew, originaria dell’Irlanda del Nord, e il mandolinista David Benedict, americano del South Carolina, pubblicano il loro secondo album con una luminosa raccolta di canzoni che riflettono sulla bellezza, il desiderio e la speranza profonda che sostiene attraverso le gioie fugaci della vita.
Affiancati dai compagni di band di lunga data Julian Pinelli al violino, e Nate Sabat al contrabbasso, il quartetto espande il suo caratteristico sound transatlantico, intessuto di radici bluegrass, colori celtici e composizioni originali, nel loro album più personale e toccante mai realizzato.
Mentre il loro album di debutto Travelers Rest raccontava le sfide dell’immigrazione negli Stati Uniti e della creazione di una nuova casa insieme, Made To Wonder trasporta gli ascoltatori nel capitolo successivo del loro viaggio: l’ingresso nella genitorialità e la riscoperta delle meraviglie della vita con occhi nuovi.
Queste canzoni parlano della bellezza fugace dei momenti semplici tipo guardare un tramonto su un’autostrada panoramica, sentire gli amici che ridono attorno a un falò, tenere in braccio un bambino che dorme, e parlano anche del dolore di sapere che tali momenti non durano per sempre. Attraverso queste canzoni Tabitha e David si avvicinano a una corrente spirituale più profonda, indicando una speranza duratura al di là di ciò che può essere visto o trattenuto.
È un album nato dalla meraviglia: meraviglia per il dono di una nuova vita, meraviglia per il mondo in tutta la sua fragile bellezza e meraviglia per ciò che sta oltre.
Dieci brani tutti originali e tutti molto melodici da ascolto rilassato possibilmente intorno ad un fuoco con freddo e neve fuori, brani che risentono fortemente della nascita del loro primo figlio e dell’essere completamente calati nel ruolo di genitori felici.
Al di là di tutte queste parole e riflessioni, come ascoltatori ci ritroviamo dieci tracce molto intime dal suono raffinato e sound assai interessante appunto per la miscela delle varie influenze musicali di cui è intriso, delle belle canzoni con ogni tanto qualche ospite a dare colore alle armonie. David è assai conosciuto tra i mandolinisti per i suoi video didattici e la pulizia del suo suono ma tutti i musicisti del lavoro sfoggiano grande maestria e molto gusto.
Autoprodotto (Bluegrass Tradizionale, Celtic Folk, New Acoustic Music, 2026)
Stefano Santangelo, fonte TLJ, 2026






