Joe Ely – From Lubbock To Laredo cover album

From Lubbock To Laredo, una bella raccolta che passa in rassegna la quasi trentennale carriera del rocker texano, per certi versi l’erede del grande Buddy Holly, non fosse altro per la medesima città di origine (Lubbock).
Nessun inedito – peccato – ma delle divertenti e significative ‘Liner Notes’ scritte addirittura da Joe Strummer, che nei primi Ottanta, sentito Joe Ely alla radio, si precipitò la sera stessa, a Londra, a vederlo suonare rimanendone folgorato.
Fu così che Joe Ely finì a far da supporter ai Clash in una accoppiata davvero bizzarra, “gettando della buona merda di Texas blues addosso a una incredula folla di punk ogni sera”, come dice lo stesso Strummer.

Venti tracce, dagli esordi con la classica Treat Me Like A Saturday Night fino all’ultimo disco in studio di Ely, Twistin’ In The Wind, da cui provengono ben tre pezzi (forse un po’ troppi visto la qualità dello stesso, rispetto al capolavoro Letter To Laredo da cui ci sono solo due brani).
In mezzo epiche pagine come She Never Spoke Spanish To Me, Honky Tonk Masquerade, Boxcars, Musta Notta Gotta Lotta, Dallas, Cool Rockin’ Loretta, The Road Goes On Forever, Run Preciosa e Letter To Laredo.
Voto: 7
Perché: From Lubbock To Laredo è per chi non lo conoscesse ancora. Di lusso la confezione, comprensiva di un ritratto a cura dì Sid Griffin.

MCA/Universal 170 244-2 (Traditional Country, Singer Songwriters, Roots Rock, 2002)

Paolo Vites, fonte JAM n. 84, 2002