Doo Wop Corner - The Dubs

Doo Wop Corner – The Dubs. La storia di questi eccellenti esecutori di ballad, inizia a Harlem nel 1956 allorché il cantante Richard Blandon (1934) forma un quintetto, i Marvels, insieme a Cleveland Stili (1934, tenore), James ‘Jalce’ Miller (baritono), William Carlisle (secondo tenore) e Tommy Gardner (basso). Blandon (ex soldato dell’Air Force che durante il servizio militare si era unito ai Royal Robins) e Carlisle, insieme a Jackie Rue dei futuri Jackie And The Starlites, hanno in precedenza cantato insieme in un gruppo chiamato Five Wings (con qualche singolo per King e Savoy), mentre gli altri provengono da una formazione originariamente gospel di Harlem, gli Scale-Tones (insieme al tenore James Montgomery e al baritono Don Archer), con all’attivo un singolo del 1956 per la Jay Dee, l’up-tempo Dreamin And Dreamin, ottimo rock’n’roll.
I Marvels cambiano nome in Dubs e nel ’57 incidono per la Johnson (Hiram Johnson) la splendida Don’t Ask Me To Be Lonely (in un’intervista del 1970, Blandon dichiarerà di essere il solo autore della canzone nonostante il parziale credito a Johnson), brano che, visto il successo a livello locale e necessitando di un più ampio supporto (grazie anche agli innumerevoli passaggi radiofonici), verrà in seguito distribuito dalla Gone di George Goldner.
E’ poi la volta di un altro prezioso lento, Could This Be Magic, anche questo un hit nazionale (piuttosto stranamente, né questo né il classico precedente sono mai entrati nelle classifiche r&b).

Con due successi nel giro di poco tempo, il gruppo guadagna una serie di ingaggi dal vivo e si esibisce negli stati del sud insieme a personaggi del calibro di Roy Hamilton e Clovers.
Alla fine del ’58, dopo alcuni singoli di scarso rilievo, a parte Chapel Of Dreams (scritta da Billy Myles, lo stesso autore di Tonite Tonite dei Mello-Kings), si sciolgono; Carlisle seguita con l’attività di musicista, seppure a carattere locale, mentre Blandon si unisce ai Vocaleers. Chapel però, viene ripubblicata all’inizio dell’anno successivo, entrando nei Top 100 di Billboard; i Dubs allora si riuniscono (con Cordell Brown al posto di Still) e lasciano l’etichetta di Goldner per passare alla ABC, imboccando però inesorabilmente la via del declino, nonostante la loro storia seguiti fino alla metà degli anni sessanta.
All’inizio dei settanta, cogliendo l’onda dell’ennesimo revival, Blandon e Still rimettono ancora in sesto la formazione come trio insieme a Kurt Harris, incidendo ancora occasionalmente (tra le varie cose, un Lp per la piccola Candlelite Records).

Durante il decennio successivo, ciascuno dei due guida i propri Dubs; sono quelli di Still che nel 1985 ricompaiono in occasione di un concerto in memoria di Frankie Lymon organizzato dalla ‘United In Group Harmony’, insieme a Channels, Impalas e Shells e poi di nuovo l’anno successivo, mentre sono quelli di Blandon che nel ’91 incidono un singolo per la Classic Artists.
Richard Blandon muore di cancro alla fine del dicembre 1991; due anni dopo, Cleveland Still, Thomas Gardner e Jake Miller, si riuniscono come Dubs, in occasione della loro investitura per la United In Group Harmony Association Hall Of Fame.

The Dubs “TOP 100 di Billboard”
Don’t ask me (To be lonely) – 5/7/57 – 4 settimane – 72^ posizione
Could this be magic – 4/11/5716 settimane 23^ posizione
Chapel of dreams – 24/8/596 settimane 74^ posizione

DISCOGRAFIA

Discografia italiana
Chapel of dream/Is there a lover for me – (Top Rank R-2048) 1960

Discografia generale
This to me is love the letter/B-side The Larktones – (Popular Request 109)
Could this be magic/Such lovin’ (Gone 5011) 1957 – (Musictone 11411)
Don’t ask me (To be lonely)/Darling (Johnson 102) 1957 – (Gone 5002) 1957 – (Musictone 1142) 1961
Beside my love/Gonna make a change – (Gone 5020) 1958
Be sure my love/Song in my heart (Gone 5034) 1958 – (Mark-X 8008) 1960
Chapel of dreams/Is there a love for me (Gone 5046) 1958 – (Gone 5069) 1959
Early in the morning/No one – (ABC 10056) 1959
Don’t laugh at me/You’ll never belong to me – (ABC 10100) 1960
For the first time/Ain’t that so – (ABC 10150) 1960
If I only had magic/Joogie Boogie –
(ABC 10198) 1961
Down, down, down I go/Lullaby –
(ABC 10269) 1961
Now that we broke up/This to me is love – (End 1108) 1961
You’re free to go/Is there a love for me – (Gone 5138) 1962
This I swear/Wisdom of a fool –
(Josie 911) 1963
Your very first love/Just you  – (Wilshire 201) 1963
Could this be magic/Blue velvet
– (Lana 115) 1964
Your very first love/Don’t ask me to be lonely – (Lana 116) 1964
Where do we go from here/I only have eyes for you – (Clifton 2) 1972
Connie/Home under my hat- 
(Johnson 097) 1973
I wan’t have you breaking my heart/Somebody goofeed – (Johnson 098) 1973
You’re welcome/This to me is love –
(Clifton 5) 1975

Richard Blandon & The Dubs
I’m downtown/Lost in the wilderness (Vicki 229) 1971
Don’t ask me/Peace of mind
(Starlight 51) 1987
Beside my love/Heartache to me (Starlight 53) 1987
Wherever you are/Please the crowd (Classic Artists 120) 1990

The Cleveland Still Dubs
Beside my love (live)/B-side The Mellows – (lOOth U.G.H.A, Show Com. 45) 1986
Could this be magic/Teddy bear
– (Clifton 77) 1986

FORMAZIONE
Richard Blandon – lead
Cleveland Stili – tenore
James “Jake” Miller – baritono
William Carlisle – secondo tenore
Tommy Gardner – basso

Roberto Giuli, fonte Jamboree n. 40, 2003