Poco

Come i Flying Burrito Brothers avevano avuto origine dai Byrds, così i Poco nascono dalle ceneri dei Buffalo Springfield: finita l’avventura con Stills e Young, Richie Furay (voci e chitarra) e Jim Messina (chitarra solista, basso e voce) si uniscono a Rusty Young (pedal steel, banjo, dobro e voce) ed a George Gratham (batteria e voce) per dare origine ai Poco (in origine ‘Pogo’).

Il ‘69 li vede esordire discograficamente con un album innovativo per quell’epoca, in quanto nella loro musica ben evidenti sono sia influenze rock che country. Pickin’ Up The Pieces (con evidente riferimento ai Buffalo Springfield) vede l’apporto artistico di Randy Meisner (basso e voce), ma il suo nome non compare nei ‘credits’ dell’album.

Già nel secondo ed omonimo LP entra ufficialmente Timothy B. Schmidt al basso e Meisner lascia il gruppo per dedicarsi al ruolo di session-man, che lo porterà a lavorare con Linda Ronstadt ed a formare gli Eagles nel ‘72.

I Poco suonano frequentemente dal vivo ed a testimonianza della loro esuberanza live restano un paio di albums: DeLIVErin’ (ufficiale) e Country Bump (bootleg), dove i cinque ragazzi propongono un suono fresco, accattivante, elettroacustico, ma soprattutto impreziosito dai raffinati impasti vocali ad opera di Furay.

Subito dopo l’uscita di DeLIVElin’, Jim Messina lascia la band per formare l’omonimo duo con Kenny Loggins, ma del primo periodo della band vanno comunque ricordati brani quali Pickin’ Up The Pieces, Consequently So Long e You Better Think Twice. Il posto di chitarrista solista viene ricoperto da Paul Cotton e con la sua entrata nel gruppo inizia un periodo inizialmente contraddistinto da un certo successo commerciale.

Il primo prodotto realizzato con la nuova formazione è From The Inside (‘71) e la mano di Cotton si sente in Bad Weather. Del ‘72 è il celebre A Good Feelin’ To Know, con il title-track e Go & Say Goodbye, mentre il ‘73 vede la defezione di Furay, l’album Crazy Eyes e le remakes di Brass Buttons (Gram Parsons) e Magnolia (J.J. Cale).

Il ‘74 è l’anno di Seven (con Rocky Mountain Breakdow) e di Cantamos (con Sagebrush Serenade e Whatever Happened To Your Smile). Il gruppo passa poi a registrare per l’etichetta ABC, con un ultimo live per la vecchia Epic (‘76). Di questo nuovo periodo sono Head Over Heels (con la significativa Keep On Tryin’), il pregevole Rose Of Cimarron (76) ed il successivo Indian Summer (’77), l’ultimo LP con Schmidt (futuro Eagles) e Grantham, sostituiti rispettivamente da Charlie Harrison e Steve Chapman a partire da Legend (’78).

Con la stessa formazione, oltre al tastierista Kim Bullard, la band incide un oscuro Under The Gun per la MCA (’80) ed i seguenti Blue & Gray (’81) e Cowboys & Englishmen (’82), senza riscuotere entusiasmi eccessivi. Neppure Ghost Town (Atlantic ’82) e Inamorata (’84), che pur vede le voci di Furay, Schmidt e Grantham aggiungersi alla band, riescono a risollevare le sorti dei Poco. Il gruppo si scioglie per riunirsi nell’89 (Legacy, su RCA) ed ancora nel 2002 con Running Horse, ma dei Poco migliori è rimasto poco più del nome.

1968 – 1984

Country Rock

Dino Della Casa, fonte TLJ, 2004