Son Seals – Nothing But The Truth cover album

Chitarrista e cantante di colore, originario dello stato dell’Arkansas, Son Seals con questo Nothing But The Truth raggiunge la sua settima incisione consecutiva per l’etichetta Alligator di Bruce Iglauer, una della più ambite e prestigiose nel circuito blues.
In attività dal lontano 1973 Son Seals non ha mai goduto dell’ampia popolarità riservata a qualche illustre collega pur avendo doti tecniche notevoli. Il suo maestro riconosciuto è il grande Albert King (I Can’t Hear Nothing But The Blues contenuto nel CD è a lui dedicato) dal quale ha ereditato un suono di chitarra incisivo e graffiante, sempre pulito, mentre è molto onesto, ma denso di blues il suo timbro vocale.

Nella sua discografia spiccano due piccoli capolavori del Chicago blues come il primo album omonimo e l’infuocato Live And Burning, tutti incisi con la sua band, senza l’ausilio di session-men celebri, proprio come questo nuovo CD che ad un primo ascolto si rivela interessante ed al livello delle sue incisioni migliori.
Il blues lento e pregnante di I’m Gonna Take It All Back dimostra come questo a volte irruento chitarrista sappia controllare il fluido ed intenso solismo, mentre in Sadie c’è una bella sezione fiati (Red Groetzinger e Dan Rabinovitz) in evidenza.
Degno di menzione anche l’oscuro lavoro del chitarrista ritmico John Randolph, un tipo di musicista sempre meno usato nel circuito blues. In definitiva Nothing But The Truth è un buon disco, un segnale ancora positivo sul fronte del Chicago blues odierno in linea con le migliori incisioni di casa Alligator.

Alligator ALCD 4822 (Blues, 1994)

Franco Bigi, fonte Out Of Time n. 6, 1994