Tony Stampley

Tony Stampley, figlio di Joe Stampley, artista pop & country in auge negli anni ’60 e ’70 in coppia con Moe Bandy (Moe & Joe), è nato e cresciuto nell’ambiente della musica country. Tony incomincia la sua carriera professionale all’età di 17 anni, quale membro della band itinerante di suo padre. Le sue caratteristiche espressive risentono di alcune influenze di artisti quali Charlie Daniels, Bruce Springsteen, Johnny Cash, Merle Haggard e Boz Skaggs, e alcune sue composizioni trovano varco e successo persino attraverso Hank Williams Jr. Dopo l’adozione da parte di quest’ultimo di canzoni quali I Like My Whiskey On Ice And My Women On Fire, I’ve Been Down But Not This Far Before e Woman On The Run, Tony ha cominciato a sentire il richiamo di Nashville.

In aggiunta a ciò, Joe Stampley ha pensato bene di permettere, o meglio di incentivare il proprio figlio a presentare le proprie canzoni durante i loro tour, dando l’opportunità a Tony di mostrare le proprie capacità canore.
Da quel momento, anche in funzione del successo ottenuto dal pubblico, Tony è stato sicuro di poter diventare egli stesso un artista country.

È grazie a queste premesse che Tony decide di debuttare con Rebelution, un album la cui uscita prevista per settembre 2000 è stata sfortunatamente accompagnata dal fallimento della Tri-Chord Records, avvenuto due settimane prima della data di release. L’album di Tony è stato bloccato per oltre un anno dai procedimenti giudiziari, fino alla nuova pubblicazione con la Dreamworks, inclusiva di due nuove bonus tracks, nel 2002.
Lo stile di Tony Stampley si avvicina a quello di Hank Williams Jr., ma si caratterizza fortemente con propri elementi espressivi. Per classificare lo stile di Tony Stampley lo si può definire ‘country as cornbread’, ossia country come una pagnotta di granturco. Non si rileva alcuna influenza pop, ma tutte le sue canzoni, che non mancano di fiddle, mandolino o steel guitar, aggrediscono il pubblico con sonorità rock e ritmi da ballata, sull’onda di artisti quali Keith Whitley, Randy Travis o Conway Twitty.

Tony Stampley è l’outlaw del nuovo millennio, in quanto ci tiene a sottolineare, con canzoni quali American Offline, che lui non è una dei milioni di persone che passano il loro tempo di fronte al computer, ma che è un ribelle che ama gli honky-tonk bars, le ragazze carine ed il vino fatto in casa, un vero americano offline.
Tony Stampley è un’isola di sincerità in un mare di mediocrità.

Discografia:
Rebelution (Tri Chord 2000)
Rebelution (Bonus Tracks) (Dreamworks 2002)

Simone Mazzon, fonte TLJ, 2005